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venerdì 4 settembre 2009

Venezia - Global Beach non si fa intimidire


Conferenza stampa degli attivisti di Global Beach dopo le cariche della polizia contro i precari della cultura davanti all'Hotel Des Bains

Gli attivisti di Global Beach hanno indetto una conferenza stampa in merito ai fatti di ieri, quando un centinaio di precari della cultura e di studenti dell'Onda sono stati violentemente e ripetutamente caricati dalla polizia nel momento in cui si avvicinavano all'Hotel Des Bains dove avevano intenzione di indire una conferenza stampa per portare la voce di una realtà lavorativa e di vita, altrimenti invisibile, in un luogo simbolo del lusso e dell'opulenza portata al Lido dalla Mostra d'Arte Cinematografica.
Gli interventi che si sono succeduti hanno in primo luogo ribadito l'importanza che la spiaggia occupata assume quest'anno come luogo di incontro e confronto di diverse realtà di lavoratori precari che si stanno mobilitando a Venezia come in altre città, dai lavoratori della Biennale d'Arte ai componenti del Movem che si sono mobilitati contro i tagli del Fus il luglio scorso, insieme anche agli studenti dell'Onda di diverse città d'Italia.

In seconda battuta gli attivisti di Global Beach hanno ricostruito i fatti di ieri, sottolineandone la gravità e le pesanti responsabilità di chi ha gestito le cariche violente contro lavoratori e studenti che avevano con loro solamente cartelli, palloncini neri e riso dipinto di nero, e l'intervento successivo degli agenti della Digos contro gli attivisti che erano riusciti a raggiungere il Red Carpet.

Di seguito i comunicati di solidarietà inviati a Global Beach:

Ieri, martedí 1 settembre, i giovani lavoratori di MTV hanno partecipato all’assemblea di apertura di Global Beach, al Lido di Venezia. Iniziativa che da quattro anni riunisce, in occasione della Mostra del Cinema, i lavoratori del settore Arte, Cultura e Spettacolo.
All’assemblea, sede di dibattito e confronto sulla grave crisi del settore che penalizza i precari, erano inoltre presenti: gli attivisti di Global Project, i precari della Biennale di Venezia, il Movem, Onda Anomala, S.A.L.E., i precari del Comune di Venezia.

I 104 giovani lasciati a casa da MTV appoggiano inoltre la “Street Parade” e tutte le iniziative di protesta che si sono tenute oggi durante l’inaugurazione della Mostra del Cinema di Venezia.
L’associazione 100 autori esprime la propria solidarietà agli studenti e ai precari della cultura e dello spettacolo che sono stati oggetto di una reazione, tanto violenta quanto ingiustificata, da parte delle forze dell’ordine. Segnaliamo inoltre la nostra preoccupazione per un episodio
che mostra per l’ennesima volta come questo governo voglia tacitare ogni voce di dissenso. Ribadiamo quindi il diritto di ognuno di manifestarlo questo dissenso, sempre nel rispetto dei principi di non violenza che hanno finora caratterizzato tutte le manifestazioni del mondo della cultura.
Le manifestazioni degli ultimi mesi hanno messo sul piatto le numerose e gravissime problematiche economiche e sociali legate al progressivo smantellamento della cultura di questo paese. Se l’unica risposta che questo governo sa dare è la militarizzazione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia significa che facciamo bene ad essere preoccupati, e ad insistere in ogni luogo e in ogni modo perché le nostre voci vengano ascoltate.
100autori


Ieri al Lido di Venezia un corteo di precari dello spettacolo partito da Global Beach è stato selvaggiamente caricato dalla Polizia di Stato all'altezza dell'Hotel Des Bains, mentre manifestava pacificamente contro le indegne condizioni di lavoro di migliaia di lavoratori e lavoratrici.
Ormai esprimere il proprio dissenso e rivendicare i propri diritti è diventato fuori legge, mentre viene accettato e protetto un sistema di sfruttamento delle persone che di fatto nega diritti, sicurezze e prospettive di un futuro dignitoso.
Riteniamo vergognoso quanto è avvenuto ed esprimiamo solidarietà ai precari e alle precarie dello spettacolo che hanno subito questa violenta e ingiustificata aggressione.
Il coordinamento autonomo dei precari del Comune di Venezia

Ritengo l’episodio avvenuto ieri al Lido grave e preoccupante, ed è ingiustificabile l’azione di aggressione delle Forze dell’Ordine nei confronti dei partecipanti alla manifestazione del Global Beach.
Persone che, in questo caso, hanno cercato visibilità (nell’occasione dell’evento della Mostra del Cinema), per denunciare lo stato di precarietà e sfruttamento che vivono i lavoratori che operano nel mondo della Cultura e dell’Arte Veneziana.
Non è certo con le “bastonate” che si risolve, o cancella, il problema.
Il precariato e la deregolamentazione del diritto al lavoro è di imbarazzo anche per la nostra Città; solo attraverso un confronto aperto e responsabile, da parte di tutti, si potranno affrontare certe tematiche.
FILCAMS CGIL Metropolitana Venezia - Andrea Brignoli

Foto copertina di Giacomo Cosua

da GlobalProject

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