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mercoledì 7 ottobre 2009

SES : riprende il sit in di protesta

Licenziamenti alla SES di Nardò. Concluso incontro presso Confindustria, nessuna volontà da parte dell’Azienda di reintegro dei lavoratori. Mancano le commesse, ma intanto si rinnovano contratti a tempo determinato.

Non si ferma la protesta dei lavoratori del Gruppo S.E.S. (SEVAR Srl-GRANDI srl -ITALGECRI srl) di Nardò. Dai vertici dell’Azienda non c’è nessuna volontà di reintegrare i lavoratori licenziati. È quanto emerso dall’incontro di ieri pomeriggio, 6 ottobre, tenutosi presso Confindustria a Lecce, alla presenza dei rappresentanti dell’Azienda, di una delegazione dei lavoratori, del Segretario generale della CGIL Lecce Salvatore Arnesano e del Segretario provinciale della FILLEA CGIL Alessio Colella.

Nel corso del 2009, sono stati 14 i lavoratori licenziati, tra cui 2 delegati sindacali, da parte delle ditte SEVAR srl e Italgecri srl e da settembre l’Azienda ha comunicato di volere licenziare altre 10 unità lavorative (su un totale di 31 unità) con qualifica di operaio, attualmente impiegati con la terza ditta del gruppo, la GRANDI srl. Detti licenziamenti sarebbero motivati dalla mancanza di commesse sufficienti per mantenere gli attuali livelli occupazionali.

Eppure soltanto cinque giorni fa la stessa GRANDI srl ha rinnovato 7 contratti a tempo determinato.

“Questo comportamento è quanto meno contradditorio. – dichiara il segretario di FILLEA CGIL Colella - Nel frattempo vengono notificati licenziamenti di personale con contratto a tempo indeterminato disattendendo precedenti accordi, siglati in sedi ufficiali con le Organizzazioni Sindacali, che prevedevano incontri preventivi qualora ci fossero state difficoltà”.

“Con l’incontro presso Confindustria, nessun passo indietro da parte dell’Azienda. - lamenta il segretario generale di CGIL Arnesano - I licenziamenti avvengono senza preventiva consultazione con le parti sociali e senza voler valutare lo strumento degli ammortizzatori sociali.

Peraltro, il ruolo di Confindustria è risultato poco propositivo, e altresì di avallo delle posizioni dell’Azienda”

La FILLEA CGIL, si oppone con forza all’atteggiamento assunto dall’Azienda e ribadisce che bisogna scrupolosamente attenersi a quanto già stabilito in fase di contrattazione a livello nazionale e territoriale tra le parti datoriali e sindacali, disconoscendo qualsiasi altra forma di contrattazione.

L’azione di protesta quindi non si ferma. Da oggi, 7 ottobre, a partire dalle 5 del mattino, è ripreso il sit-in davanti ai cancelli dello stabilimento, in Contrada da Castellino a Nardò.

1 commento:

  1. ALLE 16 TUTTI DAVANTI AI CANCELLI DELLO STABILIMENTO DELLA S.E.S.

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